Sapone alla Salvia fatto in casa

Saponette alla Salvia a forma di rosa

Saponette alla Salvia a forma di rosa

Oggi vi descrivo il procedimento per la realizzazione del Sapone alla Salvia fatto in casa con il metodo di saponificazione tradizionale a freddo che abbiamo visto già in un precedente articolo. Per conferire al sapone una delicata fragranza di salvia ho utilizzato due accorgimenti: l’utilizzo di un oleolito di salvia da unire al normale olio d’oliva e un infuso di salvia per la preparazione della soluzione di soda caustica. Vediamo il procedimento in dettaglio.

Oleolito alla salvia

L’oleolito si ottiene dalla macerazione di parti della pianta in olio, nel mio caso ho utilizzato foglie e rametti da una pianta di salvia coltivata sul mio balcone. Dopo averli puliti bene con acqua e lasciati asciugare su carta assorbente, ho inserito i rametti in un barattolo di vetro, ricoprendolo a filo con dell’olio di riso, che si trova facilmente al supermercato. Ho chiuso il barattolo avendo cura di inserire sotto al tappo un po’ di carta da forno, ho poi riposto il barattolo a riposare in un luogo fresco e asciutto, al buio. L’oleolito deve macerare per almeno 30 giorni, durante questo periodo si deve avere la semplice accortezza di scuotere e rovesciare il barattolo periodicamente.

Al termine del periodo di macerazione ho recuperato il solo olio dal barattolo, avendo cura di strizzare tutti i rametti di salvia in un colino, in modo da estrarre tutto l’olio aromatizzato da essi assorbito. Complessivamente ho recuperato una quantità di 260g di oleolito, valore che va addizionato a quello dell’olio d’oliva semplice che verrà utilizzato per la produzione del sapone.

Infuso di Salvia

Come abbiamo visto nel primo articolo sulla produzione artigianale del sapone, i nostri ingredienti essenziali sono un grasso (l’olio) e una soluzione fortemente alcalina (soda caustica disciolta in acqua). Questa volta ho voluto sperimentare utilizzando un infuso di salvia al posto dell’acqua semplice per creare la soluzione alcalina. Ho preso un recipiente di metallo (di quelli per il té, ad esempio) e l’ho riempito di acqua fredda, immergendovi da subito una certa quantità di rametti e foglie di salvia. Il recipiente è stato poi messo sul fuoco fino a portare l’acqua ad ebollizione, raggiunta questa fase ho mantenuto la salvia in infusione – a fuoco acceso – per altri 5 minuti. Il risultato è un infuso di color verde scuro intensamente profumato, ho lasciato l’infuso a riposare e raffreddare fino a che ritornasse a temperatura ambiente.

Calcolo delle dosi degli ingredienti

Una volta pronti gli ingredienti essenziali del sapone, è giunto il momento di fare i calcoli delle dosi per ottenere una corretta saponificazione. Può tornare utile in questi casi utilizzare uno dei tanti calcolatori online che permettono di ottenere le esatte quantità di acqua e soda caustica a partire dalla quantità e dal tipo di grassi (olii) utilizzati. Personalmente ho utilizzato questo comodo calcolatore che fornisce molte informazioni aggiuntive sulle qualità del sapone ottenuto.

Vediamo ora le quantità:

  • 260g di oleolito di salvia (olio di riso)
  • 740g di olio di oliva
  • Sopra-ingrassamento all’8%

con questi valori si ottengono rispettivamente le dosi di acqua e soda:

  • Soda caustica: 122,8g
  • Acqua (infuso): 315,7g

Ho scelto un sopra-ingrassamento (eccedenza di grasso rispetto alla soluzione alcalina) dell’8% per ottenere un sapone più morbido e cremoso.

Preparazione

In una pentola sufficientemente ampia ho versato l’oleolito alla salvia e l’olio d’oliva, mescolandoli per bene. Contemporaneamente ho versato l’esatta quantità di infuso di salvia in un recipiente di plastica, versandovi subito dopo la quantità necessaria di soda caustica (ricordatevi di versare sempre la soda in acqua, mai il contrario !).

A questo punto la soluzione di soda inizierà ad aumentare di temperatura fino a raggiungere circa 90 gradi, per poi cominciare a raffreddarsi nuovamente. In questo momento dobbiamo accendere il fuoco sotto la pentola dell’olio per scaldarlo.

Quando sia l’olio che la soluzione di soda hanno raggiunto grosso modo la stessa temperatura, pari a circa 45 gradi, è il momento di versare la soluzione di soda nell’olio e iniziare a mescolare con un mestolo di legno o plastica. Dopo una prima fase in cui conviene mescolare a mano, si può passare ad utilizzare il minipimer. Ricordatevi di frullare il composto mantenendo le lame sempre aderenti al fondo della pentola, per evitare eventuali schizzi che sono ancora altamente irritanti. Il composto va frullato fino al raggiungimento della fase del “nastro”, ovvero quando sarà possibile “scrivere” sulla superficie del composto senza che i segni siano riassorbiti nel composto stesso.

Giunti alla fase del nastro il composto di sapone è pronto per essere versato negli stampi, in questo caso ho usato uno stampo in silicone con delle forme di rosa e uno stampo di forma rettangolare. Gli stampi devono essere sigillati con pellicola per alimenti e avvolti in pesanti asciugamani necessari a mantenere il calore mentre il processo di saponificazione va avanti. Gli stampi così protetti devono essere messi a riposare per almeno 48 ore.

Passate le 48 ore, il sapone è solidificato e può essere tolto dagli stampi, avendo cura di manipolarlo sempre con i guanti, dal momento che ha ancora un residuo potere irritante. Le saponette così ottenute vengono messe a stagionare in un contenitore ben areato in luogo fresco e asciutto per almeno 40 giorni, avendo l’accortezza di girare i panetti di sapone di tanto in tanto per favorire una perfetta ed omogenea stagionatura. Passati i 40 giorni, il sapone è ormai pronto per essere utilizzato, essendosi concluso il processo di saponificazione con la conseguente trasformazione delle componenti caustiche.

NOTA BENE: ricordatevi di osservare la massima attenzione nel maneggiare la soda caustica, proteggendo mani, bocca, naso e occhi con opportune protezioni (guanti, occhiali, mascherine).

Prodotto finale

Con grande soddisfazione ho ottenuto delle belle saponette cremose e con un delicato profumo di salvia, anche il colore è di un bel verde tenue, assolutamente naturale … provare per credere !

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  1. […] con voi una delle mie Scatoline Portaoggetti in Carta Colorata, realizzata per confezionare il Sapone alla Salvia, di cui ho già parlato in un precedente post. Ho pensato di realizzare una scatolina con due […]

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