Sapone all’Olio d’Oliva e Latte Fatto in Casa

E’ da un pò di tempo che trovo particolare interesse nella produzione del sapone e nei vari processi di saponificazione. E’ piacevole detergersi con saponette fatte in casa e quindi, dopo aver realizzato le saponette profumate utilizzando la sapolina, ho deciso ora di sperimentare il metodo di saponificazione tradizionale, ricordando un pò il lavoro che facevano le nostre nonne che con amore e passione riuscivano a produrre e realizzare tante cose in casa, con ingredienti  semplici e naturali !

Il Metodo Tradizionale di Saponificazione implica sempre l’utilizzo di acqua, di una base forte (sostanza con pH molto alto) e di acidi grassi, in proporzioni rigorosamente determinate. Nel nostro caso, la base utilizzata è l’idrossido di sodio, comunemente noto come soda caustica, mentre come grasso abbiamo utilizzato l’olio d’oliva. L’idrossido di sodio è una sostanza fortemente corrosiva che va manipolata con attenzione, ma nel corso del processo di saponificazione reagisce con gli acidi grassi, scomponendosi e dando vita ad altri composti, come la glicerina, che conferiscono al sapone le sue principali caratteristiche: emollienti, detergenti, schiumogene, ecc …

Luogo e materiali utili per la saponificazione

Il luogo più adatto nel preparare il Sapone è la cucina e gli utensili da utilizzare sono:  una bilancia, una pentola, due recipienti in plastica, un termometro per la temperatura, cucchiai in plastica e/o in legno, coltello o lama di metallo, il frullatore a immersione ed uno stampo o più stampi per colare il sapone, preferibilmente in silicone, in modo da facilitare l’estrazione del sapone, una volta solidificato.

Protezione e misure di sicurezza

La soda caustica è fortemente corrosiva e va maneggiata con estrema cautela, a tale riguardo consiglio di utilizzare dei guanti, una mascherina che serve per proteggersi dai fumi e degli occhiali protettivi !

Ingredienti per realizzare il Sapone all’Olio di Oliva e Latte Fatto in Casa:

  • 1 kg di Olio d’Oliva
  • 300 gr di Acqua
  • 128 gr di Soda Caustica
  • 2 cucchiai di Latte in Polvere
  • 1 cucchiaino di Amido di Mais
  • Olio essenziale per profumazione (decidete liberamente quanto volete sia profumato il vostro sapone, ricordatevi che durante la stagionatura il sapone perde d’intensità negli odori e quindi se volete un sapone abbastanza profumato non esitate).

Vi consiglio di seguire le dosi in maniera scrupolosa, di pesare accuratamente tutti gli ingredienti e di fare attenzione come quando decidiamo di preparare un gustosissimo dolce !🙂

Procedimento

Dopo aver predisposto sul tavolo il materiale che ci occorre ed essersi protetti con i giusti accorgimenti (guanti, mascherina e occhiali protettivi) prima di manipolare la soda caustica, si passa alla realizzazione del sapone.

Si pesa la dose esatta di soda caustica e si prepara la quantità corrispondente di acqua in un recipiente di plastica o vetro (mai in metallo!). Con un cucchiaio di plastica si versa la soda nel recipiente d’acqua: attenzione a non fare mai il contrario, versando acqua sulla soda secca, perché questo può dar luogo a pericolosi schizzi e reazioni incontrollate ! In virtù della reazione chimica, la soluzione di acqua e soda raggiunge in breve tempo anche 80-90° C (attenzione!), lasciarla riposare fino a quando la temperatura non ridiscende intorno ai 40°C.

Nel frattempo, misuriamo la dose consigliata dell’olio in una pentola e portiamo anche la temperatura dell’olio a 40°C, in genere bastano pochi minuti per riscaldare l’olio alla temperatura richiesta. Quando sia la soluzione di soda che l’olio si trovano entrambi intorno ai 40°C, si può versare – lentamente – la soluzione di soda nell’olio, mescolando contemporaneamente con un cucchiaio in legno.

Quando il composto è omogeneo, si può iniziare a usare il minipimer per mescolarlo, facendo sempre attenzione a tenerlo basso sul fondo per non provocare schizzi (il composto rimane mediamente corrosivo!). Si procede col minipimer fino a quando il composto non raggiunge la fase cosiddetta del “nastro” ovvero la fase in cui è possibile “scrivere” sulla superficie del composto (i segni lasciati col cucchiaio non spariscono perché il composto è sufficientemente denso).

In ultimo si inseriscono gli altri ingredienti: il latte in polvere, l’amido di mais e l’olio essenziale.  Il Latte in polvere prima deve essere diluito in un pò d’acqua presa dai 300 gr di acqua misurati in precedenza. Per evitare che si creino grumi o che si addensi il latte sul fondo del bicchiere, si deve costantemente girare fino ad ottenere un composto limpido ed omogeneo. Come preferenza ho diluito l’olio essenziale di mandorla perché si sposa bene con il latte e ha un profumo molto delicato.  Versati tutti gli ingredienti, ancora una volta si mescola il composto prima con il cucchiaio di legno e poi con il minipimer e una volta amalgamati si versa il composto in un recipiente di silicone, che dopo essere stato riempito del composto deve essere battuto sul piano di lavoro al fine di dare uniformità al sapone ed evitare che si formino al suo interno delle bolle di aria.

Il processo di saponificazione non è ancora completato, la reazione chimica tra la base (idrossido di sodio) e gli acidi grassi (olio di oliva) prosegue anche quando il composto è nello stampo: nelle prime 48 ore dalla preparazione il composto continuerà a produrre calore ed è importante perciò mantenere gli stampi ben coperti con asciugamani o vecchie coperte, affinché il calore non si disperda e favorisca il procedere della reazione chimica.

Trascorse le 48 ore si prende il contenitore di silicone e si estrae il sapone, ormai solido, senza nessuna difficoltà. Possiamo ora porzionare il blocco di sapone in tante piccole saponette, utilizzando un coltello o una qualsiasi lama di metallo e ricordando sempre di indossare dei guanti protettivi per la manipolazione, dal momento che il sapone potrebbe essere ancora leggermente caustico e quindi irritante per le pelli più delicate. Affinché la saponificazione si completi definitivamente è necessario lasciare i panetti di sapone a stagionare in un luogo asciutto e ventilato. La stagionatura deve durare almeno 4-6 settimane e ogni tanto si deve avere l’accortezza di girare le saponette, in modo tale che tutti i lati del sapone possano respirare e non trasudare.

Al termine del periodo di stagionatura il nostro sapone è pronto per essere utilizzato: la composizione a base di olio di oliva non ha un alto potere schiumogeno, ma noterete che questo sapone lava molto bene e lascia un’ottima sensazione di pulito e una piacevole morbidezza della pelle … e in più abbiamo la garanzia di utilizzare un prodotto assolutamente naturale, privo di composti chimici potenzialmente nocivi.

Consigli Utili

Ho conservato le saponette su un carrello di piccole dimensioni e composto da due cestelli, sulle cui due superfici ho adagiato due fogli di carta da forno ! Sul primo ripiano ho appoggiato le saponette e sul secondo i ritagli delle saponette che, grattugiate e sciolte in acqua possiamo utilizzarle come sapone liquido !

Il carrello va ricoperto  con un telo traspirante, che a sua volta viene coperto da un asciugamano !🙂

Le foto descrivono con più chiarezza quanto descritto sopra e per qualsiasi domanda contattatemi,  molto volentieri  cercherò di dare delle risposte ai vostri dubbi !🙂

Trackbacks

  1. […] in casa con il metodo di saponificazione tradizionale a freddo che abbiamo visto già in un precedente articolo. Per conferire al sapone una delicata fragranza di salvia ho utilizzato due accorgimenti: […]

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